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Biennale Architettura 2027: L'Architettura del Fare di Wang Shu e Lu Wenyu

05/19 2026
La prossima edizione della Biennale Architettura si preannuncia come un momento di profonda riflessione sulla pratica costruttiva. Sotto la direzione di due figure di spicco dell'architettura contemporanea, l'evento promette di riportare l'attenzione sull'essenza stessa del 'fare' architettonico, interrogandosi sulle modalità attraverso cui gli edifici interagiscono con il contesto, la materia e le esigenze della società.

L'Architettura: Un Atto Concreto di Coesistenza e Trasformazione

Il Concetto Guida della 20ª Biennale di Architettura di Venezia: "Do Architecture" e la Coesistenza Reale

La ventesima edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, intitolata "Do Architecture – La possibilità di coesistenza nella realtà reale", sarà curata da Wang Shu e Lu Wenyu. L'evento si terrà dall'8 maggio al 21 novembre 2027, con un'anteprima il 6 e 7 maggio, distribuendosi tra i Giardini, l'Arsenale e altre località emblematiche di Venezia. Questo titolo risuona particolarmente con la filosofia di Arketipo, rivista che annovera i due curatori nel suo Comitato Scientifico, evidenziando una convergenza con il proprio sottotitolo: "l'architettura del fare". Quest'ultima espressione trascende la mera esecuzione per abbracciare un'idea di progetto profondamente ancorata alla materialità, ai luoghi specifici, alle tecniche e alle comunità.

La Visione Curatoriale: Un Ritorno alla Pratica Architettonica Radicata nella Realità

I curatori sottolineano che il loro approccio mira a confrontarsi direttamente con la "realtà reale" e le pratiche locali, promuovendo un'architettura che sia "fatta" in maniera tangibile e fisica. Essi sostengono che è proprio attraverso questo impegno concreto che elementi apparentemente dissonanti possono trovare un equilibrio e coesistere all'interno di un medesimo spazio. La Biennale del 2027 si propone, quindi, come un'analisi approfondita del ruolo dell'architettura in un'epoca caratterizzata da sfide ambientali, mutamenti sociali rapidi, avanzamenti tecnologici e la costante dialettica tra ambiente naturale e interventi artificiali. Wang Shu e Lu Wenyu intendono sfidare una concezione dell'architettura spesso ridotta a mera rappresentazione, idea o merce, per riaffermarne la funzione primaria di costruire, modellare e abitare il mondo reale. Affermano che l'architettura non è solo un argomento di discussione, ma soprattutto un'azione personale, definendola una "filosofia dell'agire" che affronta i contesti reali attraverso edificazioni concrete.

L'Interconnessione tra Tradizione e Innovazione nel Concetto di Coesistenza

Il tema della coesistenza permea l'intera struttura teorica della Biennale 2027, abbracciando l'armonia tra memoria storica e spinta innovativa, tra risorse naturali e soluzioni tecnologiche avanzate, tra sapienza artigianale e processi moderni, e tra l'ambiente circostante e l'architettura, nonché tra l'espansione urbana e le tradizioni locali. In questa prospettiva, il "fare" non si limita a un'attività esecutiva, ma si eleva a un gesto critico, culturale ed etico. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, rafforza questo concetto, evidenziando come Wang Shu e Lu Wenyu restituiscano all'architettura la sua "dimensione più concreta, fisica e indispensabile": quella del costruire in profonda relazione con il suolo, i materiali, le comunità e la specificità dei luoghi.

La Biennale come Piattaforma per la Riflessione e l'Impegno Civico a Venezia

Come di consueto, la Biennale Architettura 2027 ospiterà le Partecipazioni Nazionali, con esposizioni nei Padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel cuore storico di Venezia. Tuttavia, le dichiarazioni dei curatori suggeriscono anche una marcata attenzione all'aspetto educativo e alla città stessa: Venezia non sarà solo la cornice espositiva, ma diventerà un vero e proprio laboratorio per esplorare il delicato equilibrio tra salvaguardia del patrimonio, innovazione e progresso sociale.