Nelle metropoli moderne, il cemento e il calcestruzzo assumono un ruolo che va oltre la semplice composizione materiale, trasformandosi in una forma di comunicazione visiva e spaziale. Essi plasmano le strutture che organizzano il tessuto cittadino, modulano le interazioni con la luce attraverso le loro texture, e immortalano le tracce del tempo e dell'esperienza umana, delineando gli spazi che animano la quotidianità.
La corrente edizione, intitolata "Linguaggi Urbani", si propone di indagare la profonda interconnessione tra il brutalismo, le configurazioni spaziali e le percezioni emotive. Questa prospettiva evidenzia come il cemento e il calcestruzzo, pur nella loro robustezza, siano intrinsecamente capaci di contenere, proteggere, unire e strutturare l'ambiente urbano. Il brutalismo, in questo contesto, si rivela come la chiave interpretativa per comprendere la eloquenza di questi materiali.
Attraverso i loro obiettivi, sia i professionisti dell'immagine che gli amatori sono invitati a cogliere il momento in cui il cemento si anima, diventando un vero e proprio linguaggio. Questa espressione non si manifesta unicamente nelle maestose infrastrutture o nelle celebri opere architettoniche, ma si rivela anche nei particolari della vita di ogni giorno, nelle superfici plasmate dal tempo e nelle costruzioni che orientano e caratterizzano l'esperienza cittadina.
La partecipazione al concorso è completamente gratuita. I fotografi avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per sottoporre le loro creazioni attraverso il portale scaladigrigi.federbeton.it. Le immagini pervenute saranno esaminate da un collegio giudicante composto da specialisti provenienti dal mondo dell'architettura, della fotografia e della filiera costruttiva.
Tutte le fotografie inviate saranno esposte nella galleria digitale del sito scaladigrigi.federbeton.it, offrendo ampia visibilità agli artisti. Le tre opere che si distingueranno maggiormente, scelte dalla giuria per il loro merito artistico e interpretativo, saranno omaggiate con fotocamere Leica di alta qualità, un riconoscimento prestigioso nel campo della fotografia.
Per l'edizione 2026, la composizione della giuria si arricchisce con l'ingresso di nuove figure di spicco. Ai membri già presenti nelle precedenti edizioni, quali Lorenzo Colombo (coordinatore della Commissione Comunicazione di Federbeton), Tullia Iori (Direttrice Scientifica della rivista IIC), Lorenzo Marini (artista e creativo, Presidente di Lorenzo Marini Group) e Susanna Tradati (Founding Partner dello Studio Nemesi), si aggiungono due esperti di grande calibro: Roberto Conte (fotografo di architettura) e Tiziano Demuro (artista visivo).
Lorenzo Colombo, Coordinatore della Commissione Comunicazione di Federbeton, ha evidenziato come "Federbeton lanci la terza edizione di #scaladigrigi, il concorso fotografico che incoraggia a narrare il cemento e il calcestruzzo quali manifestazioni di un autentico codice urbano e di design. Questa edizione, dal titolo 'Linguaggi Urbani', investiga il nesso tra brutalismo, forma ed emozione, proponendo un approccio innovativo per interpretare e impiegare materiali onnipresenti nella nostra vita quotidiana, dai fabbricati alle infrastrutture, che, sotto l'ingegno di architetti e designer, diventano strumenti per modellare l'identità contemporanea delle città."
Roberto Conte, fotografo di architettura, ha commentato che "Il brutalismo, sebbene fiorito tra gli anni Sessanta e Settanta, sta attualmente vivendo una fase di notevole rinascita a livello mondiale. Questo fenomeno non è confinato all'Europa o agli Stati Uniti, ma coinvolge anche il Sud America e l'Asia, in parte grazie a nuove interpretazioni visive come quelle promosse dal concorso fotografico #scaladigrigi. Tale interesse rinnovato è attribuibile alla profonda integrità strutturale e materica di questa corrente architettonica, un'estetica che risuona in modo schietto e genuino con il nostro tempo e che la fotografia cattura e interpreta con particolare efficacia."
Tiziano Demuro, artista visivo, ha aggiunto: "La fotografia costituisce un viaggio attraverso lo spazio, una forma di avvicinamento a ciò che si osserva. Nell'ambito architettonico, mi affascina esplorare la tensione tra la materia e la percezione. Materiali come il cemento e il calcestruzzo sono testimoni di innovazioni che hanno plasmato intere epoche storiche. Fotografare significa prendere una posizione davanti all'oggetto dell'osservazione, e ogni immagine diviene uno strumento comunicativo che rende visibile ciò che solitamente sfugge alla percezione quotidiana."